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mercoledì 20 ottobre 2010

Maestra troppo sexy o madre troppo bacchettona?

Una mamma ha ritirato la figlia dal Collegio San Carlo, prestigiosa scuola della Milano bene, per "colpa" della maestra con un passato da modella e pseudo velina.

...Un babbo non lo avrebbe mai fatto!

lunedì 7 giugno 2010

No al taglio dei consultori pediatrici di Milano

Siamo sempre pronti a lamentarci del Pubblico, di quanto funzionino male i servizi, di come si riceva poca assistenza soprattutto in fatto di salute. Dovremmo, però, essere altrettanto reattivi a difendere le cose che realmente funzionano.

In occasione della nascita della prima Baby la iMamma ha scoperto un consultorio (ovviamente pubblico) dove abbiamo fatto vaccinare la piccola in un clima di eccellente professionalità ed efficienza. Sempre nelle stesso consultorio vengono organizzati momenti di sostegno per le neo-mamme, corsi di massaggio per i neonati e vengono dispensati con generosità consigli e rassicurazioni.

Adesso, in seguito al "programma di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la famiglia" molti di questi consultori verranno chiusi riducendo i servizi sul territorio e rendendo più congestionati quei consultori che rimarranno aperti.

Si parla tanto di sostegno alla famiglia, ma in questo modo la colpisce in uno dei momenti più delicati e ciò in corrispondenza dell'arrivo di un neonato.

Per questo cari Babbi e Mamme milanesi sarebbe il caso di firmare la petizione contro il taglio dei consultori pediatrici, trovata il link alla petizione online qui sotto.

martedì 24 novembre 2009

Centro estetico per bambini a Milano

La iMamma mi è testimone: sono convitno del fatto che non possiamo educare e crescere i nostri figli sulla base dei ricordi di quando eravamo piccoli noi. Quello che facevamo o non facevamo noi da bambini e da ragazzini non è detto vada o non vada bene per questa generazione.
Mi sofrzerò di cercare di capire cosa succede oggi, più che di ispirarmi a quanto si faceva ieri. Anche se questo mi costerà fatica e tribolazione interiore.
Insomma, farà ridere, ma vorrei essere un babbo moderno e progressista, non un padre conservatore.

Detto questo, alle volte l'attualità è così misera e becera che mi domando fin dove sia opportuno essere aperti alle novità.

Un esempio recente: a Milano hanno pensato bene di aprire un centro estetico per bambini rigorosamente under 14.
Questo tempio del benessere infantile è in grado di fornere ai piccoli clienti massaggi, trucco, manicure e pedicure, tatuaggi e poi tutto per i capelli dall'extension alle ciocche brillanti.

Faccio fatica a crederci, non riesco a pensare che una madre o un padre pensino di portare i loro figli a farsi fare un massaggio al cioccolato o un pediluvio ai petali di rosa.
Che modo di passare il tempo è?
Cosa stanno imparando quei bambini?
Si staranno divertendo?

Invece è tutto vero. E i genitori, stando alle dichiarazioni, ne sono entusiasti. Sentite cosa dice la mamma di Elisa (6 anni): "Io e le bambine abbiamo fatto un patto. Quando c’è scuola non bisogna esagerare. D’estate sono permesse anche le extension colorate"
Certo perchè lo smalto alle dita di piedi e mani invece è una cosa proprio discreta.

Ma mi facciano il piacere...

mercoledì 18 novembre 2009

Psicofarmaci ai bambini e sindrome ADHD

Ho visto un documentario della serie Vanguard su Current TV (lo potete vedere integralmente al fondo del post) che tratta il tema degli psicofarmaci somministrati ai bambini, ritenuti, iperattivi perchè colpiti dalla sindrome ADHD (Sindrome da Deficit di Attenzione e da Iperattività).

Devo dire che quanto emerso dal documentario mi ha fatto una certa impressione, sia per il fenomeno dell'iperattività infantile in sè sia per il delicato tema di come curarla.

Alcuni dati che sono riuscito ad appuntarmi durante la visione che danno un'idea dell'entità del problema:

- nell'ultimo anno negli USA sono state scritte 20 milioni di ricette per psicofarmaci da dare a bambini, cioè il 10% della popolazione infantile
- 11 milioni sono i bambini che hanno assunto tali farmaci.
- 2,1 miliardi $ è il giro d’affari per la vendita di psicofarmaci stimolanti per bambini nei soli Stati Uniti
- in Italia i bambini curati con psicofarmaci sono circa 15.000
- in lombardia i bambini colpiti da ADHD sono 24.000
- l’Italia è il 5° mercato farmaceutico al mondo per fatturato delle multinazionali produttrici (fonte:Nomisma)

Vista la vastità del fenomeno, l'indagine di Vanguard cerca di capire le differenze fra la strada farmacologica e quella pedagocica, intervistando esperti e genitori.

Come sempre le posizioni sono diverse, c'è chi sostiene che i farmaci siano necessari, chi dice che siano estremaente nocivi, chi sostiene che la strada vincente sia adottare un mix dei due approcci.

Alcuni passaggi mi hanno fatto molta impressione:
spesso viene diagnosticata la sindrome ADHD a bambini semplicemente vivaci che rischiano di doversi sottoporre a terapie basate su psicofarmaci

gli psicofarmaci in questione hanno effetti collaterali pesanti: creazione di dipendenza, elevata tossicità, danni epatici, alterazioni sensoriali. Il 25% dei giovani pazienti italiani ha dimostrato dipendenza come riportato dall'ufficio studi Glaxo.

la pressione delle case farmaceutiche per esaltare oltre misura la sindrome ADHD al fine di allargare il numero di potenziali "clienti". Famigerato il caso di corruzione negli Stati Uniti legato al farmaco Ritalin della Novartis al fine di far passare sotto silenzio gli effetti nocivi del farmaco.



Ma l'affermazione che più di tutte mi ha inquietato è la seguente: "La Food and Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti."

Per saperne di più:
www.minori.it
Associazione itlaiana famiglia ADHD
Comitato Giù le Mani dai Bambini

Per i milanesi vale la pena di diffondere l'esistenza del Centro per il trattamento di iperattività infantile Giamburrasca.

Vi invito a leggere l'interessante commento di Michele che invece è a favore, sulla base della sua esperienza diretta, del trattamento farmalogico.

Di seguito potete vedere l'intera inchiesta di Vanguard

lunedì 9 novembre 2009

Pronto Soccorso Pediatrico a Milano

Qualche sera fa ho dovuto portare la Baby al pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Buzzi a Milano. La piccola aveva battuto la testa contro uno spigolo e mi sono molto spaventato, anche se a vederci sembravo più traumatizzato io per la paura che lei per la botta...

Di questo incidente ne vorrei parlare in seguito, e vorrei soffermarmi su un bell'episodio accaduto durante quell'infelice serata.

Aspettavamo il nostro turno per la visita e l'umore non era al massimo: come detto io ero terrorizzato, la iMamma era preoccupata non tanto per l'accaduto ma che la bambina si prendesse l'influenza visto che la sala d'aspetto era piena di piccoli malatini e la Baby era stanca ma iperattiva e non c'era modo per farla stare tranquilla.

Improvvisamente è arrivato un gruppo di 4 clown che si sono messi a giocare con bambini e genitori allietando la lunga e spiacevole attesa.

Ho fatto quattro chiacchiere con questi clown che mi hanno raccontato di essere dei volontari dell'associazione Veronica Sacchi. In questa Onlus si insegna a fare i pagliacci e a rapportarsi con bambini e contesti difficili: pronto soccorso, corsie di ospedale, orfanotrofi, carceri per i aiutare ad alleggerire la tensione nei colloqui fra genitori reclusi e figli.

Questi ragazzi tutte le sere girano i pronto soccorso pediatrici milanesi portando del buon umore agli astanti e vi posso assicurare che l'ambiente l'altra sera al Buzzi, appena sono comparsi, si è fatto vermante leggero e il tempo è passato più in fretta.

Inutile dire che chi si divertiva di più con i clown non erano i bimbi, ma i padri...

Complimenti a questi ragazzi.

PS: la testa della Baby sembra essere a posto. Io continuo ad essere preoccupato. Che brutto essere ipocondriaci e genitori...