lunedì 14 dicembre 2009

Basta con la sculacciata

Più le cose sono semplici, evidenti, chiare e giuste e più sembra difficile farle comprendere e condividere.

Un esempio su tutti: il non utilizzo della violenza sta alla base della convivenza civile. Tutti lo sappiamo e quasi tutti ci atteniamo a questa sacrosanta norma.
Sappiamo bene che anche se qualcuno provoca la nostra collera non possiamo dargli un ceffone nè possiamo dare una pedata nel sedere a chi esibisce una straordinaria maleducazione.

Ma, c'è una eccezione: quando si parla di bambini è evidente come esista ancora il precocetto secondo il quale una sculacciata, una scapellotto o una sberla siano uno dei tanti metodi educativi praticabili. L'indecenza di picchiare, anche in modo leggero, i bambini è ad oggi tollerata sia culturalmente sia dalle leggi.
Secondo alcune ricerche, un bambino su tre avrebbe avuto almeno una sculacciata e 87% dei genitori sarebbe favorevole perché "ogni tanto ci vuole".

Io credo si tratti di una bestialità e di un non-senso.

In Italia ci si riempie la bocca con il concetto di Famiglia, ma in concreto non ho mai sentito parlare di proposte di legge per vietare qualsiasi atto violento contro i bambini. E per atto violento intendo anche la sculacciata.

Tenete presente che, per esempio, in Svezia e in Germania le pene corporali sui bambini sono vietate della legge fin dagli anni Ottanta.

Edwige Antier è una parlamentare francese (anche pediatra e autrice di libri sui bambini) che si sta battendo per far passare una legge anti-sculacciatadi proponendo di creare un nuovo reato nel codice civile.

Anche in sede europea si stanno muovendo in questo senso infatti il Consiglio d'Europa aveva invitato tutti gli stati membri ad adottare leggi simili per proibire "schiaffi, sculacciate, pizzichi e altre punizioni corporali sui bambini".
"I bambini vanno rispettati come tutti gli individui: non sono delle mini-persone, con dei mini-diritti" aveva allora detto Maud de Boer-Buquicchio, vice-segretario dell'organismo europeo, che aveva finanziato una campagna di sensibilizzazione dal titolo "Alza le mani contro la sculacciata!".

8 commenti:

  1. non sono ancora arrivato al pormi la questione sculacciata, razionalmente credo anch'io sia un atto violento e come tale debba essere evitato..pero' capisco anche che sia piu' o meno alla base della modello educativo con cui siamo cresciuti noi trenta/quarantenni e se uno pensa di essere cresciuto bene fatica a non rinnegare un modello sperimentato direttamente e di successo....sono stato prima un figlio sculacciato e poi un fratello maggiore sculacciante, non credo che sculaccero' mai mia figlia, ma con una bimba e' piu' facile.

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  2. Credo fermamente che ogni singolo gesto di violenza generi violenza. E viceversa che ogni singolo gesto di amore generi amore.
    Bisognerebbe cominciare a vedere ogni bambino come persona vera e propria e quindi avente diritto al pieno rispetto come qualsiasi adulto.
    Onore a tutti i genitori che come me lo fanno...

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  3. Peccato solo che sotto gli occhi di tutti vi sia proprio il contrario, cioè che nella maggior parte dei casi gli aggressivi, i bulli, sono proprio quelli educati senza sculacciate.
    La verità è che costei vende libri, fa politica e tanti soldi.
    Purtroppo tanta gente crede a tutte queste "esperte" dell'infanzia sulla scia di Alice Miller che sfruttano i bambini per il proprio personale interesse (denaro, fama, successo, politica).
    Non posso che dire: psicologia e politica se ne stiano fuori dalla famiglia e lascino che i genitori facciano i genitori.

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  4. E' stato appena tradotto un articolo proprio su questo tema, intitolato: "Le botte a fin di bene non esistono". L'ha scritto Alice Miller, la famosa psicoterapeuta che ha continuamente verificato e ampiamente spiegato nei suoi libri quanto nociva sia la violenza sui bambini: fisica, emotiva, verbale, ecc. L'articolo è qua http://nontogliermiilsorriso.org/drupal/articoli-di-alice-miller/le-botte-fin-di-bene-non-esistono , insieme a tanti altri riferimenti analoghi: si tratta appunto di un progetto contro la violenza sui bambini e per consentire agli adulti di realizzare la portata del danno subito.
    Complimenti per il post, l'abbiamo apprezzato!

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  5. Un po' incredulo per la notizia, l'ho poi ricercata con Google riscontrandola anche su altri forum e sono intervenuto anche su quelli. Mi hanno aggredito perché ho espresso il mio parere favorevole alle sculacciate e ho scritto che la Miller è una "esperta" con le virgolette... mi hanno dato dell'ignorante, violento e pedofilo. Infatti Alice Miller insegna che i genitori che sculacciano sono ignoranti, violenti e pedofili.
    Ho solo 20 anni, ma credo che la gente sia da qualche decennio vittima di un lavaggio del cervello di stampo femminista e bambinista ad opera dei giornali femminili come Donna Moderna.
    Peccato che sulla base degli effetti devastanti dei moderni metodi educativi solo Spock abbia fatto marcia indietro e non anche le varie Miller e Montessori le quali invece hanno continuato sulla strada dell'ipocrisia.
    Personalmente da bambino le sculacciate alla bisogna le prendevo e non sono né violento, né turbato, né pedofilo, ecc... né lo sono i miei genitori.
    Grazie a questa notizia e relative ricerche con Google, sto notando che esiste una strana realtà in espansione, cioè pare proprio che molti che non sono stati sculacciati da piccoli, da adulti diventano perversi e cercano esperienze che richiamano situazioni di punizioni infantili. Che tristezza.
    In definitiva: non sculacciare i bambini non solo li fa diventare dei violenti, ma anche dei pervertiti.

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  6. Lisa Francovich9 febbraio 2010 14:08

    wow, ci sono opinioni divergenti qui!
    Io mi interrogo quotidianamente su questi temi grazie a Elena (tre anni e mezzo) e a Romeo (quasi 2 anni). A me gli sculaccioni scappano. Ma la cosa tremenda per me è che, benchè non frequenti, abbiano a volte il carattere di uno sfogo. E questo non va. Cerco allora di sostituire la sculacciata con la minaccia della stessa. E' un po' aggressivo cmq, ma lascia spazio alla mediazione. Oppure avverto i piccoli che mi sto per arrabbiare se continuano. I bambini devono trovare un limite netto a certi comportamenti che sono giustamente provocatori (e mirati a capire quale è la regola, cosa è ammissibile e cosa no). Ma questo limite alle volte coincide proprio con il limite del mio snervamento. In sintesi non mi condanno se do' sculaccioni non eccessivi, dopo vari avvertimenti e tentativi di mediazione. Col vincolo di non esagerare. Quando sbaglio o esagero chiedo scusa.

    Anche io credo che dare un limite senza usare una qualche forma di forza sia quasi impossibile. Lo squilibrio di forze tra noi e i piccoli è tale che sarebbe ipocrita prtetendere di costruire rapporti egualitari in questo senso. Anche io credo che chi non trova limiti cresce male, e quindi potenzialmente anche violento. Sicuramente chi cresce in un clima violento non ha facilità a liberarsi di certi modi e certi strumenti, e si sa che nel tempo tenderà a riapplicarli.
    Insomma, che ne dite di un giusto mezzo? Poco uso della forza, e sicuramente non usare l'umiliazione mai, nè con sculaccioni nè con le parole. Anche le parole contano.
    Lisa

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  7. Sinceramente non mi preoccupano coloro i quali fanno il sederino rosso a bambini a cui fa bene anche il sederino rosso, bensì coloro che "Più le cose sono semplici, evidenti, chiare e giuste e più sembra difficile farle comprendere e condividere"... perché costoro non hanno certamente alcun diritto di farsi depositari di verità che non solo non conoscono ma vogliono addirittura farle condividere al mondo universo. Gran bell'esempio di rispetto soprattutto da chi si ritiene capace di comprendere cosa sia l'educazione.

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  8. Io invece non credo affatto che fare un sederino rosso sia una bestialità e un non-senso. Anzi.
    E non vedo assolutamente il senso di leggi e proposte per vietare le sculacciate (tanto più che dove sono state vietate è aumentata la violenza domestica e scolastica a tutti i livelli e continua ad aumentare ancora dopo anni e decenni come si evince facendo una ricerca sui siti della polizia scandinava).
    Credo invece che sia una bestialità e un non-senso giutificare le vere violenze, come l'omicidio da stress (compreso quello post-partum) e l'aborto.
    Mi sembra chiaro che chi ritiene che fare un sederino rosso sia una violenza, sia solo una persona un po' troppo sensibile. Va bene, ha diritto di essere molto sensibile, però sarebbe più onesto se non intraprendesse battaglie per motivi personali contro quei genitori che sculacciano i figli, e quindi anche contro di me, visto che io non critico e non faccio la guerra contro chi non li sculaccia.
    Annabella

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