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lunedì 15 settembre 2014

7 ragioni per non essere contenti al primo giorno di scuola di mia figlia

E' stato emozionante accompagnarti, oggi, al tuo primo giorno di scuola.

Adesso che è passata qualche ora non mi sento felicissimo, ecco perchè:

1) Sei una bambina felice e fai parte di una famiglia felice. Sembra che tutto funzioni bene. Ogni piccolo cambiamento potrebbe stravolgere l'armonia nella quale viviamo. Speriamo, allora, che la scuola non cambi, se non in meglio, la tua vita.

2) Sei una brava bambina, gentile ed educata. Sei tutta tua madre, dalla quale hai preso tante delle sue meravigliose qualità e del suo essere generosa e dolce come nessun altro. Spero che d'ora in poi i tuoi compagni di scuola non ti trasformino in un mostriciattolo.

3) Ti sveglierai presto alla mattina, da oggi e per il resto della vita. Spesso uscirai di casa che ancora sarà buio. Non è bello, ti capisco.

4) La maestra, che deve badare a una ventina di bambini, sarà attenta a te? Se dovessi avere molto talento lo saprà valorizzare? Se dovessi essere un po' lentina ti saprà aiutare? Speriamo sia severa come le maestre di una volta, ma che sappia capire che sei sensibile e fragile.

5) Quella cartella è più grande di te. Ma quando ti daranno un iPad?

6) Obblighi, orari da rispettare, compiti per il pomeriggio, per il fine settimana, per le vacanza. E' arrivato il momento del dovere prima del piacere. E' giusto così, ma non è un po' troppo presto?

7) A scuola imparerai tante cose importanti, ma altrettante un po' balorde...

venerdì 11 ottobre 2013

Un esempio di padre: BatDad

Da oggi ho un nuovo modello riferimento in fatto di paternità.

Si tratta di BatDad, un geniale babbo americano, che ho prontamente inserito, con menzione d'onore, nella mia personale lista di  padri-mentori. Guardate un po'...



PS:
il video è un montaggio di varie clip di Vine. In meno di mese ha fatto oltre 7 milioni di views su YouTube.

sabato 11 maggio 2013

BYHAND KIDS: la poetica mostra mercato per i bimbi

Avete presente quanto su navigando trovate cose deliziose per i vostri figli? Quel libro di favole diverso dagli altri, quel vestitino elegante ma veramente da bambina e non da piccola donna o quel gioco intelligente e non prodotto in scala industriale di cui vedete foto e racconti, ma che che non capite mai bene dove andarli a vedere, toccare e magari comprare?

Bene, ho trovato quello che fa per voi. Si tratta di BYHAND Kids un evento/mostra/mercato che si tiene 2 volte l'anno a Torino e che raggruppa da mezza Europa selezionatissimi stilisti e produttori indie di libri, oggetti, giochi e vestiti per bambini.


Sono andato ieri sera con la iMamma e devo dire che mi sarei portato via valigie di roba.

Tre sono stati gli espositori che, più degli altri, mi hanno conquistato:

Caffelattecolazione per i vestitini che sembrano dei quadri di un'altra epoca.

Sartoria l'Orlando Furioso: per la possibilità di creare tshirt e felpine personalizzate con disegni simpatici e non banali

Yello che su Etsy raccoglie abiti e accessori dal tratto noreuropeo.


Se siete a Torino non perdete l'occasione di fare un salto: tante chicche del genere tutte insieme non capita di trovarle. Ma affrettatevi, ByHand Kids finirà domenica 12 maggio nel tardo pomeriggio!

Dove:
Circolo dei Lettori, via bogino 9, Torino.


martedì 5 febbraio 2013

Cosa non si fa per le figlie...

Mi ha fatto sorridere questo spot apparso durante l'ultimo Super Bowl e merita di essere visto.

lunedì 29 ottobre 2012

Halloween e padri mostruosi

Questa è una bellissima foto per Halloween.


Lo stesso brillante babbo-fotografo ne ha scattate una serie che descrive con lucida ironia l'essenza mostruosa di noi padri.

Le immagini che seguono parlano da sole, alzi la mano chi non è d'accordo...





martedì 3 luglio 2012

Fotografie di Disneyland

Se state pensando di organizzare un viaggio negli Stati Uniti insieme ai vostri nanetti e volete passare da Disneyland allora guardate questo video.

Si tratta di un timelapse con oltre 30.000 immagini condensate in meno di 5 minuti. Il tutto con una colonna sonora elettronica impeccabile.

Buona visione e buon... viaggio!

martedì 26 giugno 2012

Padri e figli al parco

Ci sono sempre troppi pochi padri che, da soli, portano i loro figli al parco.

Eppure è un'esperienza divertente, come potete vedere in questo video...

lunedì 30 gennaio 2012

I bambini, le tragedie e la cronaca nera sui giornali online

Fruisco massicciamente di news online, consulto ogni giorno su base oraria i principali siti di informazione italiani, che in linea generale apprezzo.

Ultimamente ho, però, maturato una notevole insofferenza per la quantità di notizie di cronaca nera riguardanti i bambini che ormai vengono pubblicate con puntualità disarmante.

Capisco e conosco le logiche dei media, ma mi domando che bisogno ci sia di raccontare queste tragedie alle quali forse bisognerebbe dedicare un rispettoso silenzio. Perchè amplificare il dolore lancinante di quelle famiglie? Perchè insinuare angoscia e paura in tutti i genitori? Quale servizio si sta dando ai lettori?

Diventando padre ho dovuto lasciare entrare nella mia vita e nei miei pensieri anche una dose di terrore erogata quotidianamente. Ma non ho certo bisogno che i mezzi di informazione amplifichino le mie paure.

Fatto lo sfogo, avrei una proposta.

Oramai molti siti permettono di utilizzare dei filtri per avere subito a portata di click le news che il singolo utente ritiene soggettivamente più interessanti. Il concetto è che il lettore si può creare la propria homepage personalizzata componendola con quelle informazioni che lui reputa più rilevanti.
Perchè non seguire il procedimento inverso?
Mi piacerebbe poter filtrare quelle notizie che proprio non voglio leggere e fare in modo che queste non compaiano per nessuna ragione sui siti che consulto.




venerdì 25 novembre 2011

Toninho Cerezo: un padre orgoglioso

L'uomo nella foto è Toninho Cerezo, talentuoso e simpatico giocatore brasiliano degli anni '80.

Cerezo non è solo un ex calciatore, ma un ottimo modello di padre. Ha 4 figli, uno dei quali, Leandro (oggi Lea T.), è un famoso transessuale, tanto bello da essere anche divenuto testimonial di Givenchy.

Il mitico Toninho, che pure proviene da un ambiente conservatore e omofobo come il calcio, ha dato una risposta eccezionale al giornalista che ha attaccato Leandro/Lea dalle pagine di un settimanale italiano. Eccola:
"Dobbiamo accettare le differenze ed essere tolleranti con le diversita'. Non dobbiamo giudicare ciò che non capiamo. Leandro o Lea, tu sarai sempre orgogliosamente una parte di me".

E' una frase esemplare perchè non si limita a fare un riferimento alla tolleranza, ma mette l'accento sull'orgoglio paterno.

Complimenti a Cerezo e un invito a riflettere su queste parole a tutti quei padri che ripetono come dischi rotti "basta che mio figlio non diventi gay...".

martedì 15 novembre 2011

I soliti Idioti e Concita De Gregorio

Vorrei aggiungere inutili parole riguardo la polemica che il pezzo di Concita De Gregorio sui Soliti Idioti ha scatenato in Rete.

Prima, però, due brevi quanto doverose premesse:

1) ho enorme stima per Concita De Gregorio intellettuale e giornalista.

2) non amo i Soliti Idioti. Non mi fanno ridere. Non ne comprendo il successo.

Già dal titolo "Ripartiamo dai seienni" avevo capito che mi sarei trovato in disaccordo con le tesi esposte. In estrema sintesi De Gregorio ci dice che è una generazione perduta quella che ama e si riconosce nei deprimenti protagonisti de "I Solito Idioti". Questi milioni di ragazze e ragazzi sono privi di intelletto, di sensibilità e di cultura. Tutto da buttare e speriamo nelle generazioni successive.

A me questi discorsi sembrano quelli delle nonne di ogni tempo che ci dicevano "ai miei tempi la gioventù era meglio..." o quello dei genitori di sempre che ripetono "quando io ero giovane però...".

Quando la smetteremo di giudicare i giovani dell'oggi con gli occhi e la mente dello ieri? La giovinezza alla quale abbiamo appartenuto è per definizione la più bella e migliore possibile. Ma lo è per noi, non per chi ci ha preceduto nè per chi verrà dopo di noi.

Ogni generazione ha avuto i suoi lati intellettualmente bui, ma tutte hanno espresso qualcosa di buono nonostante, per esempio, i vari "Drive-In" o "Non è la RAI", solo per fermarmi agli anni '80 e '90.

Inoltre, vorrei ricordare che l'impoverimento culturale in questo Paese sembrerebbe essere trasversale e appartenere a tutte le età. Se i soliti idioti vano bene per gli adolescenti, il Grande Fratello è cosa da trentenni, passando per le "Vacanze di Natale" che sono roba da quarantenni fino ad arrivare a un pubblico più anziano che va matto per il Bagaglino.

Dimostrato che l'orrido piace a tutti, eviterei di gettare la croce sui "giovani d'oggi"...

PS: le mie figlie stanno nella soglia di sicurezza dei 3 anni, ma giuro che manterrò la tesi anche quando saranno adolescenti e le vedrò ridere per cose che mi faranno rabbrividire.





giovedì 23 dicembre 2010

Babbi Natale e Babbi a Natale


Da questi frenetici giorni pre-vacanze ho capito che di tutte le cose che devo imparare c'è anche quella di saper fare il Babbo a Natale che è cosa diversa dall'essere Babbo Natale.

Comunicazione di servizio:
care Bambine di casa (le 2 piccole e anche quella grande), grazie per regalarmi giorni così speciali e sereni. Rendente tutto più bello e più facile.

giovedì 21 ottobre 2010

Aziende che assumono i figli dei dipendenti (per contratto)

Quel bravissimo giornalista che è Massimo Gramellini ha scritto un bel pezzo su La Stampa di oggi in cui critica con ironia corrosiva il fatto che "L’Unicredit si è impegnata con i sindacati a privilegiare le assunzioni dei figli dei dipendenti".

Che l'idea che per essere assunto da un azienda basti essere figlio di un dipendente sia anacronistica, non liberale e contro ogni forma di mobilità sociale è evidente e non mi dilungherò.

C'è qualcosa, però, che mi sembra altrettanto grave a livello sociale perchè un mondo del lavoro del genere non fa altro che alimentare l'odioso fenomeno dei bamboccioni. Stiamo parlando di ragazzi che non hanno bisogno di porsi degli obiettivi, che non si sa quando capiranno che il mondo è un po' diverso da quel microcosmo che ruota intorno alle loro famiglie, che non sapranno gustarsi il fascino dell'ignoto del diverso e che non sapranno, non dico costruirsi, ma neppure immaginarsi un vita diversa da quella che si sono abituati a vedere.

Il processo è ineluttabile: me ne sto sereno in casa fino alla laurea, poi senza pena me ne vado al lavoro nella azienda dove ha lavorato papà. Con i colleghi di papà pronti a blandirmi e il mio capo che al primo giorno mi dice con rassicurante complicità "ma lei è il figlio del dottor Rossi, persona squisita suo padre me lo saluti". Tutto liscio, tutto semplice.

Francamente non vorrei che le mie figlie seguissero un percorso del genere. Vorrei che potessero vivere una vita loro, che facessero tante esperienze, le vorrei vedere cambiare e crescere grazie - anche - alla contaminazione di ambienti esterni alla nostra famiglia che loro avranno scelto. Vorrei che imparassero a scegliere e quindi a misurare soddisfazione o frustrazione con il solo parametro della realizzazione dei loro progetti e desideri.
E se prenderanno qualche schiaffone allora avranno sempre i loro genitori dai quali tornare per essere consolate. Ma attenzione, ho detto tornare.

venerdì 17 settembre 2010

Come i vostri padri

Avete delle foto che vi ritraggono bambini insieme ai vostri genitori?

Allora perchè non prenderle come esempio e cercare di replicare le stesse foto, le stesse pose e le stesse ambientazioni con i vostri figli?


C'è qualcuno che di questa idea ha fatto un sito e invita gli utenti a inviare foto di quando erano figli e la foto gemella di loro genitori.


Il sito si chiama "Like your mom, like your dad" e mi sembra proprio un progetto carino.

lunedì 13 settembre 2010

Ritorno a scuola

Migliaia di genitori emozionati ed orgogliosi accompagneranno i loro bambini per la prima volta a scuola e tanti scolaretti più grandi ritorneranno nello loro classi e dai loro compagnucci

Sono ancora lontano da un momento del genere (le Babies neanche vanno all'asilo) ma proprio ieri sera pensavo come sarà emozionante la vigilia del primo giorno.

Per celebrare l'apertura delle scuole il sito New York Times ha lanciato una bella iniziativa invitando studenti, genitori e professori a testimoniare con una foto il debutto al nuovo anno scolastico.

venerdì 16 luglio 2010

Il baby fenomeno che legge i giornali

Sul Corriere Fiorentino.it si parla dell'ennesimo caso di un baby fenomeno. Questa volta si tratta di Ettore, un bambino di tre anni che preferisce consultare i quotidiani invece di trastullarsi con i giocattoli.

I genitori dell'enfant prodige dichiarano che "sa già leggere dall'età di due anni e annoiandosi all'asilo preferisce farsi portare in edicola dove si fa comprare riviste come Oggi, Panorama o la guida TV" (ma fargli leggere qualcosa di meglio no?). Anche il pediatra si affretta a certificare le precoci doti.

Non lo dico per invidia, ma io non amo i piccoli geni. In effetti mi fanno un po' di impressione e anche un po' di tristezza perchè ho sempre paura che dietro ci siano genitori fanatici che li assillano pur di farli primeggiare.

Io mi accontento della mia baby che appena vado in bagno mi bussa alla porta e tutta affannata mi porge un quotidiano. E di solito sceglie la Gazzetta!




martedì 13 luglio 2010

Del Bosque: prima padre e poi campione del mondo

Vicente del Bosque è l'allenatore della Spagna campione del mondo, ma è prima di tutto un padre.

Quest'uomo è ritornato in Spagna da eroe, ad attenderlo c'era la famiglia reale intera, il primo ministro e diverse centinaia di migliaia di madrileni in festa per le strade. Ma questo delirio di cui Del Bosque era protagonista non gli ha impedito di continuare a fare il suo mestiere di padre forse meglio di quanto abbia esercitato la professione di allenatore.

Infatti, aveva promesso ad Alvaro, il più piccolo dei suoi tre figli, che in caso di vittoria del mondiale lo avrebbe portato con la squadra sul bus dei festeggiamenti. E così ha fatto, anteponendo il patto fra padre e figlio al protocollo e permettendogli anche di alzare di alzare la coppa.

Bella lezione da parte di un uomo che anche nel momento più alto della sua carriera non smette di pensare alla sua famiglia.

Enhorabuena don Vicente!

giovedì 13 maggio 2010

martedì 20 aprile 2010

Vendere pannolini online

Diapers.com è un sito di e-commerce nato nel 2005 specializzato nella vendita di pannolini. Il CEO di questa azienda americana prevede di vendere quest'anno ben mezzo miliardo di pannolini.

Avete letto bene: MEZZO MILIARDO.


Oltre ai pannolini, il sito tratta anche una larga gamma (oltre 12.000 articoli) di prodotti per la prima infanzia. Tanto per darvi l'idea Diapers.com vende oltre 10.000 seggiolini per auto al mese.

Vi lascio con un indovinello:
sapete chi è il secondo più grande negozio online di pannolini dopo diapers.com?
Amazon, proprio quello dei libri che ormai vende di tutto.

Se proprio volete occuparvi di ecommerce... partite dai pannolini.



martedì 23 marzo 2010

Mamme che lavorano

Le mamme non dovrebbero lavorare. Ecco l'ho detto.

Mi rendo conto, però, che il contesto nel quale viviamo non mette le donne nelle condizioni di poter scegliere serenamente se continuare a lavorare o meno. Però, sono anche consapevole del fatto che per le mamme che vogliano o debbano preseguire il loro percorso professionale siano ben pochi i servizi e gli aiuti.

A questo proposito mi sembra interessante segnalare un sito, Moms@work, che offre il primo servizio di intermediazione del lavoro tagliato su misura per mamme, che da un lato aiuta le donne a rientrare o a ridefinire la loro posizione dopo una maternità e dall’altro offre servizi di recruitment e consulenza specializzata alle aziende interessate al lavoro flessibile.

Se invece decideste di andarvene dall'Italia in cerca di un paese più rispettoso di mamme, bambini e famiglie vi invito a dare un'occhiata all'infografica sotto che indica quali siano le migliori città negli USA per le mamme lavoratrici.

Cliccate sulle varie icone per trovare le città al top:



PS: parlando di mamme che lavorano non dimentico che dovrebbero esistere anche più babbi casalingh...

venerdì 19 marzo 2010

Piccoli dittatori

Quante volte avete sentito dire che fin da bebè i figli monopolizzano la vita familiare, che sono prepotenti, che sono degli accentratori, che non hanno pietà dei genitori?

Insomma, si parla di teneri neonati come fossero spietati dittatori.

L'artista danese Nina Maria Kleivan ha cercato di esprimere questo concetto con delle foto che rappresentano sua figlia travestita come i più famigerati tiranni della storia dell'umanità.

Vedrete di seguito la piccola Faustina travestita da: Hitler, Mao, Mussolini e Stalin.







Beh io penso che i neonati facciano benissimo a imporsi come spietati satrapi, approfittando della loro (apparente) condizione di fragilità e debolezza: hanno tutta la vita davanti per impararare ad essere tolleranti e democratici.