martedì 30 giugno 2009

Applicazioni iPhone per Mamme

Tempo fa ho dedicato un post alle applicazioni iPhone pensate per i bambini. Rimandendo in tema iPhone ecco due applicazioni per le Mamme.

Nursing Tracker: me la ricordo benissimo la iMamma durante i primi mesi di gravidanza quando consumava agendine appuntando ogni informazione sulla Baby. A che ora ha mangiato, per quanto tempo ha poppato, da quale tetta ha iniziato, a che ora ha fatto la cacca, a che ora si è svegliata ecc ecc. La prendevo in giro perchè andava in giro con questi quaderni che sembravano i tacquini di un pazzo.

C'è chi ha tradotta questa esigenze delle mamme in una applicazione che organizza comodamente tutte le informazioni essenziali permettendo di salvare qualsiasi tipo di statistica per sei (6 avete capito bene) figli.
Nell'immagine trovate la schermata realtiva alla poppata con info su nome del bimbo, giorno, tetta destra o sinistra, a che ora ha poppato, quanto è durata ecc ecc


Esiste anche una versione semplificata relativa i pannolini. Si chiama Diaper Tracker.
Ovviamente sono acquistabili entrambe su iTunes: 7.99$ per Nursing Tracker e 1.99$ per Diaper Tracker

Asleep Kids: a volte è difficile fare addormentare i bambini. Questa applicazione offre una selezione di 15 ninnananne collegate a un timer.
Costa 7.99$

mercoledì 24 giugno 2009

Istruzioni della settimana: seggiolone per auto

Lo so, montare e smontare i seggioloni per l'auto e tirare su e giù i bimbi dalla macchina sono cose alla lunga insopportabili... ma portate pazienza...

venerdì 5 giugno 2009

"Non insegnate ai bambini" Giorgio Gaber

Nulla da aggiungere alle parole di Gaber sulle quali vale la pena di riflettere bene.

Buon ascolto

lunedì 25 maggio 2009

La tv (è) spazzatura

In Germania sta per andare in onda un reality show nuovo, inedito dal titolo "Adulti alla prova"

Peccato che di adulti non ce ne sia neanche l'ombra, infatti lo spettacolo consiste nel filmare per 4 giorni e 4 notti una coppia di teen agers ai quali viene affidato un bebè.

I bebè vengono dati, liberamente, in prestito dai genitori naturali i quali hanno facoltà di guardare (come tutto il pubblico del resto) l'andamento del programma e decidere eventualmente di far interrompere il programma.

Nessuna paura, però, dietro le quinte ci saranno medici e psicologi a monitorare la salute dei piccoli.

E poi non mi vengano mai più dire che internet è pericoloso...

mercoledì 20 maggio 2009

Acquisti Impossibili: il Taga

Normalmente nella sezione "acquisti impossibili" c'è spazio solo per oggetti stupidi,cari in modo oltraggioso e di pessimo gusto.

Questa volta, invece, merita segnalare il Taga: bizzarro incrocio fra un passeggino e una bicicletta.

Qui di seguito lo vedete in versioni bici

E poi in modalità passeggino

Per capirne appieno le potenzialità guardate il video


L'oggetto del desiderio, ovviamente, è in vendita in tutta Europa meno che in Italia. Chissà perchè.

Qui tutte le info.

PS: thanks to Momsan e Mao

mercoledì 13 maggio 2009

Le unghie di Noemi: sul modello educativo

Ho già accennato alla difficoltà di capire quale sia il giusto modello educativo. Ho anche detto che, pur non avendo ancora deciso nel dettaglio che tipo di padre vorrò essere, so benissimo come non vorrei mai essere.

C'è, però, un linea guida che al momento sembra essere preponderante e che credo sia quella che mi ispirerà in futuro: non voglio scegliere per la mia Baby, non voglio condizionarla eccessivamente nelle sue decisioni, voglio che si senta realmente libera di scegliere e di affermare questioni fondamentali come l'orientamento politico, religioso e sessuale per esempio. Vorrei essere così bravo da darle gli strumenti per poi decidere in libertà e autonomia.

Belle intenzioni, ma qual'è il limite?

Faccio presto io a dirmi che non dovrò fare dei drammi per un tatuaggio, un piercing, una pettinatura o chissà quale abbigliamento. E, lo giuro, ci proverò.

Però, rimangono delle cose che proprio so già di non poter sopportare.

Per fare un esempio, prendo spunto dall'attualità. Non amo le unghie femminili esasperate, non le amo in una 30enne rampante nè in una sciura 50enne, figuriamoci in una ragazzina di neanche 18 anni.

Dunque guardo la foto di Noemi Letizia e mi chiedo: "ma se mia figlia si manifestasse con queste unghie cosa farei?"

Accettare silenziosamente? Tagliargliele nella notte? Imporre tutta la mia autorità e obbligarla a tagliare e pulire? Usare tutta la mia capacità di moral suasion? Negoziare vilmente con l'aquisto di una smart? Insomma proprio non saprei...

Suggerimenti?

venerdì 17 aprile 2009

Congedo di paternità e babbi casalinghi

Tutte le volte che ho avuto l'occasione e la fortuna di passare delle giornate intere con la Baby mi sono chiesto se sarei in grado di sostituirmi in toto alla iMamma. Sarebbe ipotizzabile che sia io quello che prende il congedo di paternità e che si occupa al 100% della bambina? Sarebbe un modello giusto per gli equilibri familiari e per la crescita della piccola? Lo vorrei veramente?

Ho provato a capire cosa fanno altri padri, in Italia e in Inghilterra.

Per quanto riguarda il nostro sgangherato Paese, l'idea che mi sono fatto è che se qualcosa sta cambiando non è grazie a una mutazione culturale o per una genuina tensione verso la modernità anche dei modelli familiari. I cambiamenti in atto sono - tristemente - una reazione al difficile momento economico che stiamo attraversando e alla totale mancanza di servizi pubblici a disposizione delle famiglie con figli piccoli.
Non esistono politiche per la famiglia, non esistono incentivi reali come accade in Francia o Germania, esistono solo le misure miopi, ottuse e populiste tipo il bonus bebè. A questo punto, è naturale che ogni nucleo famigliare sia costretto a organizzarsi come può, per necessità e non per scelta.

Una delle conseguenze della crisi econimica in atto è che l'occupazione maschile sia in contrazione (- 0,8% su base annua) al contrario di quella femminile (+ 0,3%) che parrebbe essere in netta ripresa, stando a una ricerca dell'Istat ripresa oggi dai quotidiani. Il che, tradotto nel menage familiare, significa babbi a casa e mamme al lavoro. Naturalmente l'Istat ci ricorda che nonostante la crescita, l'occupazione femminile in Italia è ben lontana dagli standard europei...

Parlando di padri che hanno preso volontariamente il congedo di paternità, ci sono dei dati dell'INPS che affermano che nel 2008 in Lombarida sono stati 4 su 100 i papà che hanno deciso di stare a casa la posto delle mamma.

Depresso dai soliti nostrani scenari tetri, provo a guardare cosa succede nella civile Inghilterra e più in particolare nella moderna Londra prendendo sputno da una articolo di Economist che parla degli "stay at home dads", cioè i papà che hanno scelto occuparsi esclusivamente di casa e figli, lasciando a mogli e compagne il compito di andare al lavoro.

Il quadro che esce dal reportage è che questi padri casalinghi (stiamo parlando di trentenni che in origine avevano buone occupazioni e che hanno preso questa decisione liberamente e non costretti da contingenze o difficoltà) siano soddisfatti delle loro vite, ma che comunque sentano il peso di sfidare una convenzione sociale che persiste anche nel, pur avanzato, modello anglosassone.

Spesso questi padri si trovano a essere soli in contesti occupati da tutte donne: sono gli unici ad andare alle riunioni dei genitori all'asili, sono gli unici a guardare le lezioni di nuoto e sempre gli unici a portare i bambini al parco un tranquillo martedi mattina.

Ci sono, poi, altri problemi di natura sociale: i casalinghi, per esempio, possono avere delle difficoltà quando sono insieme ad altri uomini perchè perdono uno dei tipici argomenti di conversazione mschili: il lavoro. Gli uomini tendono a definirsi e a collocarsi in un contesto sulla base della loro professione, essere casalinghi sembrerebbe essere fuori da qualsiasi codice ad oggi accettato...

Poi ci possono scompensi e disequilibri all'interno della coppia: un uomo e una donna possono, per esempio, avere una diversa percezione del concetto di pulizia o di ordine, quindi affiorano degli attiriti per come il papà gestisce la conduzione della casa.

Alcuni di questi padri sanno che la loro occupazione di "casalinghi" è momentanea e che terminerà nel momento in cui i loro figli cresceranno ed inizieranno la fase scolare e quindi si organizzano questo break professionale. Alcuni si preparano per i test di ammissione ai master, altri seguono corsi di aggiornamento professionale o valutano opportunità ed investimenti per iniziare una attività in proprio. Rimane, comunque, una preoccupazione sottotraccia per quello che sarà il dopo.

In generale il modello sembra funzionare, pur con tutte le difficoltà tipiche degli esperimenti e delle realtà non convenzionali. A supportare questi babbi-pionieri esistono poi delle associazioni attive nel dare sostegno "operativo" a questi papà.

Il fenomeno, per quanto nuovo, non va assolutamente considerato marginale: uno studio dell'ente governativo inglese "Office for National Statistics" dichiara l'esistenza di circa 190.000 stay at home dad, cioè circa 1 ogni 11 padri inglesi.

mercoledì 15 aprile 2009

Lettino per neonati

Questo acquisto impossibile mi mancava proprio, e devo ammettere che va ad arricchire la lunga lista degli oggetti del desiderio che rimarranno tali.

Sono talmente emozionato che non riesco a trovare le parole per descriverlo, dunque lascio parlare le immagini



Il capolavoro si chiama Luxury Nursery, se volete approfondire provate qui.

mercoledì 8 aprile 2009

Acquaticità per neonati

La iMamma ed io siamo convinti che sarebbe una gran bella cosa far fare alla Baby un corso di acquaticità per neonati.

Ho trovato un bellissimo video che racconta di uno di questi corsi: bello davvero.

domenica 5 aprile 2009

Istruzioni della settimana: controllare il pannolino

Le istruzioni di questa settimana sono di importanza strategica fondamentale vi permetteranno di imparare il modo corretto di controllare lo stato del pannolino delle vostre creature.

Sapere cosa c'è nel pannolino è importantissimo: solo conoscendone il contenuto sarete in grado di decidere se fare il bel gesto e dire "cara non ti preoccupare lo cambio io il piccolo" oppure schivare la pallottola e lasciare il dirty job alle mamme.


Guardate le immagini e memorizzate...