Un grande abbraccio a Roberta, Mattia e Fabio!
martedì 27 luglio 2010
Welcome Giorgia May!
Alle 19.50 di sabato scorso è nata Giorgia May che andrà a infoltire la tribù italiana dei miei cari amici londinesi.
venerdì 16 luglio 2010
Il baby fenomeno che legge i giornali
Sul Corriere Fiorentino.it si parla dell'ennesimo caso di un baby fenomeno. Questa volta si tratta di Ettore, un bambino di tre anni che preferisce consultare i quotidiani invece di trastullarsi con i giocattoli. I genitori dell'enfant prodige dichiarano che "sa già leggere dall'età di due anni e annoiandosi all'asilo preferisce farsi portare in edicola dove si fa comprare riviste come Oggi, Panorama o la guida TV" (ma fargli leggere qualcosa di meglio no?). Anche il pediatra si affretta a certificare le precoci doti.
Non lo dico per invidia, ma io non amo i piccoli geni. In effetti mi fanno un po' di impressione e anche un po' di tristezza perchè ho sempre paura che dietro ci siano genitori fanatici che li assillano pur di farli primeggiare.
Io mi accontento della mia baby che appena vado in bagno mi bussa alla porta e tutta affannata mi porge un quotidiano. E di solito sceglie la Gazzetta!
giovedì 15 luglio 2010
Cordone ombelicale e cellule staminali
Per la nascita di entrambe le babies la iMamma ed io ci siamo trovati di fronte al dubbio sul prelievo delle cellule staminali dal cordone ombelicale al momento della nascita.
E' un momento delicato perchè occorre prendere delle decisioni sulla base di informazioni scarse e spesso contraddittorie. Intanto bisogna capire se fare o meno questo prelievo, poi decidere se donare le cellule a una"banca pubblica" (cioè la donazione allogenica) o appoggiandosi a istituti privati per conservare le cellule del proprio bambino (conservazione autologa)che però non posso basarsi sul territorio italiano ma risiedono in paesi come San Marino o la Svizzera per un costo che generalmente è intorno ai 3.000€
Nessuno dei medici che abbiamo interpellato ci ha dato delle spiegazioni chiare men che meno ci hanno consigliato in un modo o nell'altro. D'altra parte esiste pochissima letteratura. Diventa quindi estremamente complicato riuscire a rispondere a domande come:
- meglio donare il cordone o conservarlo ad uso esclusivo?
- gli istituti privati che lo conservano sono affidabili?
- quali sono le evidenze scientifiche riguardo alle probabilità di riutilizzo del proprio cordone?
Per chiarirsi un po' le idee ho pensato potesse essere utile condividere questo bel documentario di Vangard trasmesso poco tempo fa da Current TV dal titolo "Emergenza Cordone Ombelicale".
Una delle poche evidenze è che è bene porsi la domanda di cosa fare e informarsi perchè in Italia oltre l'80% dei cordoni ombelicali vengono buttati precludendo possibili cure per se stessi o per gli altri.
mercoledì 14 luglio 2010
"The hangover": la Tshirt
Babbi, se amate le T shirt eccone una che non potete perdervi per nessuna ragione.
Chi ha visto il film "The Hangover" (in Italia intitolato "Una notte da leoni") avrà sicuramente riconosciuto le fattezze del neonato in balia dei tre meravigliosi protagonisti.
Se non avete ancora visto il film guardatelo al più presto perchè è una vera chicca.
Oltre a farmi ridere parecchio mi ha suggerito un paio di riflessioni:
Chi ha visto il film "The Hangover" (in Italia intitolato "Una notte da leoni") avrà sicuramente riconosciuto le fattezze del neonato in balia dei tre meravigliosi protagonisti.
Se non avete ancora visto il film guardatelo al più presto perchè è una vera chicca.
Oltre a farmi ridere parecchio mi ha suggerito un paio di riflessioni:
- ogni tanto è bene considerare e trattare i bambini anche in modo "non convenzionale"
- quanto sono belle le zingarate fra uomini (anche se siamo padri e/o mariti non dovremmo dimenticarcene)
Se volete la T shirt la trovate qui.
Buona visione.
martedì 13 luglio 2010
Del Bosque: prima padre e poi campione del mondo
Vicente del Bosque è l'allenatore della Spagna campione del mondo, ma è prima di tutto un padre.Quest'uomo è ritornato in Spagna da eroe, ad attenderlo c'era la famiglia reale intera, il primo ministro e diverse centinaia di migliaia di madrileni in festa per le strade. Ma questo delirio di cui Del Bosque era protagonista non gli ha impedito di continuare a fare il suo mestiere di padre forse meglio di quanto abbia esercitato la professione di allenatore.
Infatti, aveva promesso ad Alvaro, il più piccolo dei suoi tre figli, che in caso di vittoria del mondiale lo avrebbe portato con la squadra sul bus dei festeggiamenti. E così ha fatto, anteponendo il patto fra padre e figlio al protocollo e permettendogli anche di alzare di alzare la coppa.
Bella lezione da parte di un uomo che anche nel momento più alto della sua carriera non smette di pensare alla sua famiglia.
Enhorabuena don Vicente!
lunedì 7 giugno 2010
No al taglio dei consultori pediatrici di Milano
Siamo sempre pronti a lamentarci del Pubblico, di quanto funzionino male i servizi, di come si riceva poca assistenza soprattutto in fatto di salute. Dovremmo, però, essere altrettanto reattivi a difendere le cose che realmente funzionano.
In occasione della nascita della prima Baby la iMamma ha scoperto un consultorio (ovviamente pubblico) dove abbiamo fatto vaccinare la piccola in un clima di eccellente professionalità ed efficienza. Sempre nelle stesso consultorio vengono organizzati momenti di sostegno per le neo-mamme, corsi di massaggio per i neonati e vengono dispensati con generosità consigli e rassicurazioni.
Adesso, in seguito al "programma di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la famiglia" molti di questi consultori verranno chiusi riducendo i servizi sul territorio e rendendo più congestionati quei consultori che rimarranno aperti.
Si parla tanto di sostegno alla famiglia, ma in questo modo la colpisce in uno dei momenti più delicati e ciò in corrispondenza dell'arrivo di un neonato.
Per questo cari Babbi e Mamme milanesi sarebbe il caso di firmare la petizione contro il taglio dei consultori pediatrici, trovata il link alla petizione online qui sotto.
mercoledì 19 maggio 2010
Il libro per genitori più venduto di sempre
Fra i primi trenta libri più venduti di sempre c'è un manuale dedicato alla cura e all'allevamento dei bambini.
Si tratta di "The Common sense book of baby and child care" di Benjamin Spock. Pubblicato nel 1943, questo testo è tradotto in quasi 40 lingue. Il titolo italiano è "Il Bambino: come si cura e come si alleva" edito da Antonio Vallardi Editore.
Stiamo parlando di un libro che ha venduto 50 milioni di copie e che continua ad essere letto da generazioni di genitori degli ultimi 60 anni.
Il segreto del successo di questo libro pare stia nella capacità di placare le ansie dei neo-genitori convincendoli che per crescere bene dei bambini non c'è niente di meglio del buon senso.
Tanto per darvi un'idea su come il libro del Prof. Spock si collochi fra i migliori bestseller della storia sappiate che:
La Bibbia: non c'è un numero certo, ma pare che si attesti fra 2,5 e i 3 miliardi di copie vendute
Le massime di Mao: fra 800 e 900 milioni
Il signore degli anelli: 150 milioni
10 piccoli indiani: 100 milioni
Il codice da Vinci: 80 milioni
Se volete avere un'idea chiara sui libri più venduti di sempre guardate qui
giovedì 13 maggio 2010
La meravigliosa meraviglia dei bambini
Che bello sentire lo stupore e la meraviglia di questi bambini
domenica 9 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
Figli e Facebook
Una volta i genitori per manifestare il loro buon senso, e forse per farsi coraggio, pronunciavano frasi tipo: "mio figlio può invitare a casa tutti gli amici che vuole così lui sta a casa al sicuro e intanto noi vediamo chi frequenta e come passa il tempo".
Attenzione però, non fatevi l'illusione di sapere tutto sulle vite dei vostri figli attraverso Facebook, infatti grazie ai raffinatissimi settaggi per la privacy offerti sarà molto semplice per i vostri piccoli fare in modo che voi vediate solo quello che loro desiderano...
Chiudo con un po' di domande:
E' giusto spiare i nostri figli mentre si relazionano ad altri (poco importa se on o off line)?
Qual'è il limite fra giusto controllo e intrusione nelle loro vite?
Frugare nei loro spazi digitali non è come spiare il loro diario?
Se voglio dei figli autonomi e indipendenti nella vita "reale" perchè non li devo volere tali anche sulla Rete?
Nel terzo millenio una parte importante della vita di relazione dei più giovani è divenuta digitale. I ragazzi non hanno più bisogno di ammassarsi in una cameretta per parlare, scambiare opinioni, dirsi segreti e flirtare. Oggi hanno a disposizione molteplici ambienti tecnologici per frequentarsi spesso all'oscuro dei genitori che non hanno idea di cosa (nel bene e nel male) possa fare un adolescente con un computer o un telefonino.
Esistono, però, mamme e babbi digitali che con umiltà e spirito pionieristico non si nascondono dietro al solito "ai nostri tempi i giovani avevano vite più sane", ma si sforzano di conoscere e capire il mondo fatto di bit abitato dai loro figli.
Per esempio, sono sempre più i genitori che si aprono un account su Facebook e si connettono ai loro figli. L'obiettivo è chiaro: cercano di sapere chi sono gli amici dei loro ragazzi, cosa si dicono fra loro, quali sono i luoghi che dicono di frequentare, come sono le foto scattate durante le loro feste e i video delle gite scolastiche.
Una recente ricerca condotta negli USA afferma che il 48% dei genitori è amico dei suoi figli su Facebook.
Attenzione però, non fatevi l'illusione di sapere tutto sulle vite dei vostri figli attraverso Facebook, infatti grazie ai raffinatissimi settaggi per la privacy offerti sarà molto semplice per i vostri piccoli fare in modo che voi vediate solo quello che loro desiderano...Fra le mamme e i babbi americani sembrerebbe esserci anche incertezza su quale sia l'età giusta per registrarsi a un social network: la maggioranza dice intorno ai 16 anni, ma c'è un 8% di genitori che dice che anche 8 anni vanno bene.
Chiudo con un po' di domande:
E' giusto spiare i nostri figli mentre si relazionano ad altri (poco importa se on o off line)?
Qual'è il limite fra giusto controllo e intrusione nelle loro vite?
Frugare nei loro spazi digitali non è come spiare il loro diario?
Se voglio dei figli autonomi e indipendenti nella vita "reale" perchè non li devo volere tali anche sulla Rete?
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